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Sequestrato il centro di compostaggio di Joppolo Giancaxio.

Sequestrato il centro di compostaggio di Joppolo Giancaxio.
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Era la fine del mese di gennaio scorso quando la polizia effettuava un blitz nell’impianto di compostaggio di Joppolo Giancaxio. Adesso a seguito di quella perquisizione,durata per 12 ore, il centro è stato sequestrato. “Il provvedimento, eseguito dagli agenti della DIGOS- scrivono dalla questura di Agrigento- si è reso necessario all’esito di una perquisizione effettuata dai poliziotti, unitamente a tecnici dell’ARPA nel corso della quale sono state riscontrate gravi irregolarità nel processo di compostaggio, violazione della normativa sullo smaltimento dei rifiuti con conseguente deterioramento delle acque, dei terreni e dell’ecosistema circostante, con l’aggravante della continuazione del reato”. Indagati i titolari della ditta che gestisce l’impianto. L’inchiesta venne avviata a seguito di un esposto del comitato spontaneo nato a Joppolo Giancaxio: cittadini proprietari di terreni vicini al luogo dove sorge il centro di compostaggio. Sulla vicenda interviene Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia. “Il sequestro preventivo dell’impianto di compostaggio – dice- al di là degli ulteriori sviluppi che la vicenda giudiziaria in questione potrà avere, impone al governo regionale di chiarire una volta per tutte quali sono le regole alle quali non ci si può in alcun modo sottrarre per fare correttamente impresa nel delicato settore della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, senza arrecare danno all’ambiente ed alla salute dei cittadini.”

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