Servizio idrico, la Regione diffida l’Ati

La gestione del servizio Idrico nel territorio agrigentino tornerà ad essere pubblica, con il voto dell’Ati finisce l’era di Girgenti Acque. Queste le frasi che sono arrivate da più parti dopo il voto dell’assemblea territoriale idrica dello scorso 27 settembre. Ma , ad oggi, non si ha conoscenza del dopo girgenti acque ma solo di contrasti tra i sindaci compotenti l’assemblea. A scendere in campo, adesso, ci pensa la Regione che sollecita l’Ati ad attivarsi per approvare il piano d’ambito e le procedure necessarie all’individuazione del dopo Girgenti Acque. Altrimenti a decidere sarà un commissario. E’ quanto contenuto in un atto notificato inei giorni scorsi che traccia come data entro cui provvedere a normalizzare la situazione gennaio 2021 . “Tutti gli atti propedeutici all’affidamento, con particolare riguardo al piano d’ambito siano adottati entro e non oltre quella data” , scrivono dalla Regione sicilia. Una diffida nei confronti dell’Ati a porre in essere e definire “ogni necessario e utile adempimento- si legge nell’atto inviato- nel rispetto della normativa vigente, per procedere alla redazione-aggiornamento del piano d’ambito, notiziando lo scrivente entro 30 giorni. Trascorso infruttuosamente il termine, si attueranno i poteri sostitutivi con la nomina di un commissario ad acta”.