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Sarà una settimana determinante quella che si appresta ad affrontare il Consiglio comunale di Agrigento.

Due riunioni (una domani, l’altra venerdì mattina) serviranno a chiudere il quadro per il 2012 sulla situazione finanziaria dell’Ente.

Sarà una corsa contro il tempo. Il Commissario nominato dalla Regione si è già insediato al Comune di Agrigento con tanto di ultimatum: 30 giorni per approvare il bilancio di previsione altrimenti tutti a casa.

Secondo indiscrezioni il termine scadrebbe a gennaio ma l’intenzione dei consiglieri sarebbe quella di chiudere il cerchio nella stessa giornata di venerdì.

Domani nell’aula Sollano arriverà il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2012/2014 e l’elenco Annuale.

Passaggi propedeutici all’approvazione del bilancio di previsione.

Il termine ultimo era il 31 ottobre e lo strumento finanziario era stato approvato dalla Giunta già in ritardo, cioè il 7 novembre.

Ovviamente sarà una corsa contro il tempo, proprio perché il commissario si è già insediato. Perdere tempo sarebbe un grave rischio: la legge prevede infatti che la mancata approvazione del bilancio di previsione segna lo scioglimento del Consiglio comunale e della Giunta con l’arrivo di un commissario prefettizio per traghettare il Comune verso nuove elezioni.

Lo strumento finanziario prevede entrate e uscite per oltre 121 milioni di euro. Le principali novità, rispetto agli scorsi anni, sono note a tutti. Il titolo riguardante le entrate da contributi e trasferimenti correnti dello Stato e della Regione crolla di 11
milioni di euro.

Ovviamente bisogna recuperarli e l’unico modo trovato è quello di aumentare le entrate tributarie. In questo bilancio di previsione si attestano a 25 milioni e 300 mila: in pratica in aumento rispetto allo scorso anno di 13 milioni e 700 mila euro, grazie (ovviamente) all’Imu e all’addizionale Irpef (portati ai massimi previsti dalla legge).