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Il prossimo 8 marzo si celebrerà la giornata mondiale del rene che avrà come temi conduttori l’ulteriore incremento della ricerca, alla quale faccia riscontro una più capillare informazione, e una sollecitazione delle coscienze al fine di prevenire, per quanto possibile, l’insufficienza renale e la conseguente dialisi. In Italia molti obiettivi sono già stati raggiunti ma vi sono ancora 4 milioni e mezzo di italiani, con 45 mila pazienti in dialisi e 16 mila trapiantati, che sono a rischio di sviluppare, nei prossimi anni, insufficienza renale cronica terminale.

Ad Agrigento – dice sempre il dott. Granata – l’UOC di Nefrologia e Dialisi del S.Giovanni di Dio, grazie all’intensa determinazione del Commissario Straordinario, dott. Salvatore Messina e del Direttore Sanitario, dott. Alfredo Zambuto, si stanno raggiungendo significativi risultati nella prevenzione, diagnosi, clinica e cure delle malattie renali, tra cui va ricordato il recente avvio della dialisi peritoneale, della plasmaferesi terapeutica, l’ambulatorio per le malattie.”