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Dal febbraio del 2014 percepiva una pensione d’invalidità al 100% dall’I.N.P.S. poiché riconosciuto affetto da “psicosi con disturbo di personalità con compromissione delle attività cognitive, affettive, di relazione e dell’adattamento sociale, nonché incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.” In realtà, le indagini della squadra mobile, diretta da Giovanni Minardi, hanno permesso di evidenziare che l’uomo, un 64enne di Licata, era assolutamente autonomo, deambulava, lavorava e conduceva una vita regolare. La Polizia di Stato di Agrigento lo ha rintracciato e denuciato per i reati di truffa aggravata. Il danno sarebbe quantificato in oltre 64 mila euro. Il licatese, davanti gli uomini della squadra mobile, avrebbe continuato la sua farsa: ” accompagnato da un parente- raccontano dalla Questura- fingeva di soffrire della patologie.” Ma le indagini, basate sui certificati acquisiti e sui documenti filmati, avrebbero attestato la falsità della patologia. Il tutto è stato trasmesso, per competenza, alla Procura della Repubblica di Caltanissetta che ha richiesto ed ottenuto dal G.I.P. anche il sequestro di tutti i rapporti finanziari direttamente o indirettamente riconducibili al 64enne. L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.