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Da oggi sul tuo buco ci sono io. Alzati, vestiti e mangia”. Con queste parole Suor Caterina Capitani, che aveva subito, dopo ben 14 interventi, l’asportazione di stomaco e milza, per via di un grave male all’apparato digerente, che l’aveva portata ad un passo dalla morte, fu guarita miracolosamente da Papa Giovanni XXIII, come Lei raccontò, “venutala a trovare” appositamente. Ed oggi, all’ospedale San Giovanni di Dio, a distanza di 25 anni esatti da quella guarigione miracolosa, è stato scoperto un dipinto che raffigura la suora, realizzato dal maestro Gianni Provenzani, donato all’Asp, dai coniugi Alba e Lillo Cino.

Un momento molto sentito dal personale medico del nosocomio agrigentino, dove Suor Caterina ha prestato a lungo la sua opera, a fianco e sostegno degli ammalati. Del suo impegno in corsia, ma soprattutto della sua costante vicinanza, anche adesso che non c’è più, ha voluto parlare per tutti, il direttore generale Salvatore Olivieri. Ma ad emozionare più di ogni altro, lo sguardo di Suor Rosaria, che ha condiviso anni interi con la suora miracolata, sua superiora dell’ordine delle figlie della carità.