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La Procura genelale di Palermo – nella persona del sostituto Rosalia Cammà – ha chiesto la condanna a 3 anni di reclusione per  Giuseppe Callea, ex comandante dei vigili urbani di Siculiana. In primo grado l’imputato venne assolto al termine del processo celebrato con il rito abbreviato dinanzi al Gup Sergio Ziino. Si tratta di uno dei tronconi del processo scaturito dall’inchiesta antimafia denominata “Marna” su presunte pressioni effettuate sui gestori della discarica di contrada Matarana, ovvero il gruppo Catanzaro. Nello stesso procedimento furono coinvolti anche l’ex sindaco di Siculiana Giuseppe Sinaguglia, Luigi Meli, ex responsabile del servizio discarica del Comune, e Pasquale Amato, ex dirigente dell’Utc siculianese. I tre venneo prosciolti dal Gup ma successivamente la Cassazione annullò la sentenza disponendo il loro rinvio a giudizio. I reati contestati sono di abuso in atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, entrambi con l’aggravante dell’articolo 7, ovvero per avere agevolato l’attività di Cosa Nostra

Un pensiero su “Siculiana, processo “Marna”: chiesta condanna per ex comandante vigili urbani”
  1. E’ sfuggito un passaggio nell’escursus, che per Sindaco ed il Comandante è venuta meno, ab origine, l’accusa del 416/bis in quanto richiesta l’archiviazione direttamente dalla Procura, avendo accertato nessun collegamento con la mafia, ed è stata archiviata. Successivamente, imputati per tentata estorsione in quanto volevano riportare la titolarità della Discarica al Comune, reato improprio per pubblici funzionari, veniva derubricato in abuso d’ufficio ed in ultimo con l’aggravante dell’art. 7 e, sono stati tutti assolti dal GUP – DDA di palermo. La procura si è appellata per Callea e non anche per gli altri dello stesso filone. La parte civile si appella per tutte e due le sentenze. Si deciderà il 28 marzo per Callea mentre si è deciso già in Cassazione per Sinaguglia – Amato e Meli e non vi è stato nessun rinvio.

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