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Mancanza di sorveglianza sanitaria dei laboratori, omessa consegna dei dispositivi di protezione individuale Covid 19, mancanza di protezioni relative al rischio elettrico e di idonee strutture di protezione per le aperture verso il vuoto e un ponteggio non montato a regola d’arte. E’ quanto contestato dai carabinieri ad una ditta ditta edile di Naro , il rappresentante legale è stato denunciato.  I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno condotto una serie di controlli sulla sicurezza del lavoro nei confronti di diverse ditte e società di Licata. Tipologie di imprese dove recentemente, su scala nazionale, si è registrato un sensibile aumento del cosiddetto fenomeno delle morti bianche sul luogo di lavoro. Controlli e denunce anche a Santo Stefano di Quisquina dove è stato denunciato il titolare di una ditta edile per la mancanza della valutazione del rischio elettrico in cantiere. A Licata , denuciato due titolari di imprese edili: uno per la mancanza di viabilità di cantiere e la mancanza di idonee strutture di protezione contro la caduta accidentale nel vuoto, un altro per l’omessa sorveglianza ai laboratori sanitari, per la mancanza dei dispositivi di protezione individuale per il contenimento dell’epidemia da covid 19 . L’attività di ispezione complessivamente ha riguardato 6 aziende: sono stati controllate le posizioni di 11 lavoratori, dei quali due risultavano in nero e 7 irregolari. Contestate sanzioni amministrative per un totale di 34 mila euro, comminate ammende per oltre 111 mila euro. Adottato anche un provvedimento di sospensione dell’attività per la presenza di un lavoratore in nero su due presenti.