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Nuova sollecitazione sindacale nei confronti del governo siciliano, questa volta riguardo il settore forestale. A dare l’imput, infatti, le federazioni regionali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil che puntano l’accento sulla verifica della situazione finanziaria del comparto. Sollecitazione nata dal mancato recepimento da parte di molti lavoratori forestali di svariati stipendi mensili.
La Regione, potrebbe così intervenire, “attraverso il bilancio ordinario o con eventuali risorse residue per dare attuazione all’accordo stipulato con le organizzazioni sindacali il 14 maggio 2009”, come dichiara il segretario provinciale della Fai Cisl, Stefano Iacono.
Accordo o semplice promessa, che aveva a fondamento la possibilità per i lavoratori forestali di tutta la Sicilia di effettuare un maggior numero di giornate di lavoro, per gli anni 2009 e 2010. «Questo impegno – prosegue Iacono – purtroppo è stato rispettato in parte poiché i lavoratori forestali hanno lavorato per qualche decina di giornate in più, ma non hanno effettuato le giornate previste dall’accordo del 14 maggio 2009». «La Fai Cisl agrigentina – così come ha fatto il sindacato regionale – vuole evidenziare, – continua Iacono, – che l’accordo del 14 maggio 2009 prevedeva anche la definizione della riforma della legislazione del settore forestale. A oggi purtroppo, il governo della Regione non ha ancora predisposto il disegno di legge. “Un notevole ritardo”, precisa la Fai Cisl di Agrigento, a cui porre rimedio per dare finalmente stabilità occupazionale e maggiore impulso allo sviluppo socio-economico della collettività siciliana.