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I carabinieri della Compagnia di Lercara Friddi e della stazione di Vicari, hanno arrestato tre giovani, tutti di Porto Empedocle, e tutti di 23 anni, sequestrando cinque etti di droga. Si tratta del pregiudicato Pierluigi Aleo, già noto agli archivi della Banca Dati delle Forze di Polizia perché gravato da precedenti penali per Rapina ed attualmente sottoposto alla Misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza; di Salvatore Lombardo e Calogero Formica, entrambi con precedenti penali in materia di stupefacenti. Oltre all’arresto per detenzione di sostanza stupefacente, i carabinieri di Vicari hanno segnalato al Pubblico Ministero della Procura di Termini Imerese – anche le violazioni alle prescrizioni imposte dalla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di dimora nel comune di Porto Empedocle di cui si sarebbe reso responsabile Pierluigi Aleo, al quale veniva anche contestato il fatto di aver guidato l’autovettura senza patente, in quanto già revocata per effetto della predetta Misura di Prevenzione, nonché per aver fornito dichiarazioni mendaci ai carabinieri nel corso della consueta identificazione. I militari della Stazione di Vicari, nel corso di un servizio perlustrativo in corrispondenza della località S. Maria, Agro di Vicari – in prossimità del bivio con la S S. 121, durante un posto di controllo intimavano l’Alt al fuoristrada Honda Crv, in quanto insospettiti dalla presenza a bordo dei tre giovani. Il veicolo però non si arrestava ed anzi proseguiva la marcia in direzione di Agrigento incrementando di molto la velocità. I militari pertanto si ponevano all’inseguimento del veicolo, allertando la competente Centrale Operativa. Quest’ultima provvedeva a disporre la chiusura a cerchio della “zona” d’interesse facendo confluire altre pattuglie della Compagnia carabinieri di Lercara Friddi. Il veicolo in fuga veniva raggiunto, mentre i giovani a bordo provavano a disfarsi dei 5 panetti di hashish che trasportavano, gettandola dal finestrino. In seguito all’arresto, la sostanza stupefacente veniva recuperata e sottoposta a sequestro per le successive analisi quantitative che saranno condotte nei laboratori dei Carabinieri di Palermo, mentre i giovani, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tratto in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale “Cavallacci ” di Termini Imerese. L’ipotesi degli inquirenti è che i tre giovani fossero di ritorno da un viaggio di ”approvvigionamento” nel capoluogo palermitano, meta ormai accertata dei ”grossisti” della Sicilia occidentale e che la ”merce” acquistata fosse destinata alla vendita sul mercato agrigentino.