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Lunghe code di macchine in città con traffico e ingorghi. E’ questo lo scenario che ha avuto il ruolo di protagonista ad Agrigento stamani a causa del confermato sciopero dei benzinai previsto alle 19 di oggi per concludersi alle 7 di venerdi sulla rete ordinaria e, dalle 22 di domani alle 22 di giovedi, per quanto concerne gli impianti dislocati lungo la rete autostradale. Ma gli agrigentini conoscono i motivi dello sciopero?

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In sostanza i gestori lamentano l’ inadempienza, da parte delle compagnie, a rispettare gli impegni sottoscritti il 27 luglio scorso in materia di rinnovi contrattuali, utilizzo delle carte di credito e oneri a carico dei distributori. Ad Agrigento però la maggior parte dei rifornimenti da noi raggiunti non aderisce allo sciopero. Inutile a dirsi però, i cittadini presi dal panico hanno iniziato a fare la file per evitare di trovarsi sprovvisti di carburante.

La situazione non cambia se dal centro città, ci si sposta in periferia. Ovunque c’è la fila. Tra Natale e Capodanno poi, i gestori preannunciano un’altra protesta consistente nel rifiuto del pagamento con moneta elettronica, ovvero carte di credito e pago bancomat, per protestare contro la pratica delle banche di sostituire la commissione sui rifornimenti fino a 100 euro – abolita per legge – con altre voci di costo a carico dei gestori.