Stato di agitazione abitanti di San Leone

Sono in agitazione gli abitanti della via Soffici, a San Leone, di fronte la terza spiaggia. Ogni giorno devono imbattersi con una fogna a cielo aperto, sterpaglia altissima, strade piene di buche e tombini pericolanti e per tutto ciò hanno deciso di dire “basta”. La via è abbastanza frequentata, soprattutto da tantissimi giovani, che lì vanno a parcheggiare per poi recarsi nei vicini chioschi, oltre, naturalmente, dai residenti che invitano l’amministrazione comunale ad intervenire, visto che si tratta di una strada pubblica. Abbiamo raccolto lo sfogo di un abitante della via che ritorna da Genova nella sua città ogni estate e l’amarezza è tanta anche per lo stato in cui versa l’intera zona balneare sanleonina, con strade piene di avvallamenti, i manciapiedi di viale Nettuno occupati da sabbia e dai pali della luce costituendo un pericolo per i tanti atleti che frequentano la zona per fare un pò di sport. In via Soffici, gli abitanti, denunciano la presenza di una fogna a cielo aperto, derivante dal mal funzionamento della rete fognaria, da dove, forse a causa di qualche rottura o di carattere strutturale, fuoriesce del liquame che scorre a cielo aperto su terreni privati. Questo liquame, oltre ad essere maleodorante, è anche ricettacolo di insetti. Inoltre, se malauguratamente dovesse prendere fuoco la tanta sperpaglia che circonda il palazzo ubicato alla fine della via i problemi non sarebbero indiferrenti visto che la strada ha una sola uscita e per di più abbastanza stretta.