Strapita il fiume Akragas, un sabato da dimenticare

E’ stato un fine settimana d’inferno nell’agrigentino. La furia del maltempo si è abbattuta senza pietà sul territorio. Si contano i danni in diversi comuni : da Palma di Montechiaro ad Aragona, da Favara a Naro, da Cammarata a Menfi. E poi Agrigento dove il fiume Akragas ha spaventato e non poco. Un sabato sera quasi di terrore per chi vive in quelle zone costretti a fuggire via di casa a causa dello straripamento del  fiume, la piena si è riversata nel quartiere del Villaggio Peruzzo. Una cinquantina le famiglie evacuate, in via precauzionale. Sono stati attimi di panico ma anche di grande paura. Intorno alle 22 e 30, l’avviso urgente da parte del Comune: “Si avvisano i cittadini che si trovano presso abitazioni in prossimità del fiume Akragas di lasciare immediatamente le proprie abitazioni a causa del rischio di straripamento del fiume. Occorre prestare la massima attenzione e cautela”. In alcune vie  il livello dell’acqua si è alzato fino a raggiungere  un metro e mezzo, i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno monitorato la situzione per tutta la notte.Qualcuno non voleva lasciare la propria abitazione per paura, altri perché sostenevano di non avere alternative. Non è stato semplice, ma le forze dell’ordine sono riuscite a far allontanare tutti.

Non sappiamo se ci sono le condizioni della calamità, ma il danno è stato significativo quindi chiederemo interventi al governo regionale e al ministero dell’Interno. Ai nostri concittadini chiediamo, con delle perizie, di farci sapere quali sono i danni subiti e la quantificazione. Perizie che vanno consegnate all’ufficio di Protezione civile comunale. Sarà nostra cura, avendo censito l’entità del danno complessivo, trasmettere il dato sintetico prima e quello specifico dopo alla Regione e al ministero dell’Interno”. Lo ha detto, durante la conferenza stampa tenuta alla scuola media “Castagnolo” di via Manzoni, sede della sala operativa della Protezione civile comunale, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. “La condizione del fiume è rientrata. Nel giro di due ore, la portata è rientrata di circa due metri – ha spiegato Firetto – . L’asta del fiume veniva controllata da diversi giorni e quindi il controllo c’era anche la foce. A molti cittadini è sembrato un eccessivo allarme quello che era stato comunicato e dunque è stato sottovalutato. Nelle ordinanze, a partire dal 31, si faceva riferimento al divieto di transito veicolare e pedonale nelle zone interessate dagli allagamenti e esondazione. E fra queste alla foce del fiume Akragas che, già in passato, era stata interessata da esondazioni”.

 

 

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