Succede ad Agrigento: 36 giorni di attesa perl’acqua corrente a Zingarello

36 giorni, tanto hanno dovuto attendere gli abitanti della frazione balneare agrigentina di Zingarello per l’arrivo dell’acqua nelle proprie case. Nessun avviso della società che gestisce il servizio idrico sulle motivazioni del ritardo nella distribuzione del prezioso liquido. Ed ecco quindi che i cittadini, che in proporzione al servizio erogato, probabilmente risparmierebbero comprando l’acqua minerale direttamente dai supermercati, si sono trovati ad affrontare una crisi idrica non degna di un pese che si definisce “civile”. Alquanto singolare sembra anche il silenzio delle istituzioni locali, che pur non essendo responsabili del servizio, dovrebbero quanto meno vigilare sul corretto espletamento.

Zingarello è un quartiere prevalentemente abitato nel periodo estivo, ma sono diversi i nuclei familiari che vi risiedono tutto l’anno. Attendere l’acqua corrente per 36 giorni, ha comportato notevoli disagi, ivi compresi, maggiorazioni nei costi, avendo dovuto sopperire la mancanza con l’acquisto del prezioso liquido dai privati. Ed intanto proprio ieri, l’Assemblea Territoriale idrica, ha discusso di tariffe delle bollette idriche e di personale dell’ATI. Argomenti che secondo quanto afferma il comitato intercomunale per la gestione pubblica dell’acqua, sono stati trattati a porte chiuse.

Sulle tariffe – scrive in una nota Franco Zammuto – è emerso che quanto prima, quasi certamente, dovrebbero subire un aumento e, forse, un livellamento tra le diverse tariffe applicate ai comuni, distinti in quelli che non hanno concesso le acque al gestore, liberi nell’applicare le tariffe, e i comuni salassati dal gestore”.

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