Caso Montante. Ordine dei Giornalisti pronto a collaborare con i magistrati nisseni

L’Ordine dei giornalisti di Sicilia, preso atto delle vicende connesse al cosiddetto “caso Montante”, relative ai rapporti tra l’imprenditore arrestato e alcuni giornalisti, ha deciso di trasmettere alla Procura della Repubblica di Caltanissetta gli esiti delle proprie indagini e delle audizioni dei colleghi che, già nel 2015, erano stati sentiti su vicende strettamente collegate a quelle attuali. Al tempo stesso il presidente prenderà contatti con il capo della Dda nissena per chiedere copia degli atti ostensibili, anche non costituenti notizie di reato, riguardanti iscritti a questo Ordine professionale. Gli accertamenti dell’Ordine, che si erano fermati in doverosa attesa degli eventuali sviluppi giudiziari, possono essere infatti utili per l’accertamento della verità da parte degli inquirenti, così come ciò che è emerso dalle intercettazioni e dai riscontri trovati dagli investigatori può servire per stabilire se, in che misura e a quali livelli il “sistema Montante” abbia tentato di estendere a singoli iscritti o a singoli organi d’informazione quella che i magistrati hanno definito una “rete tentacolare”. Senza generalizzazioni e condanne pregiudiziali, l’Ordine approfondirà i fatti, rimanendo vicino a tutti i colleghi citati negli atti, se risulterà che hanno svolto e continuano a svolgere il proprio mestiere ignorando le sollecitazioni e le lusinghe provenienti da ambienti legati a un’antimafia che, sfruttando un’immagine “ufficiale”, si rivela nei fatti ambigua e insidiosa. Infine, preso atto che tra gli indagati figura anche la giornalista pubblicista Maria Grazia Brandara, che, per motivi connessi alle funzioni pubbliche rivestite negli ultimi anni, di fatto non esercita da tempo la professione, il Consiglio ha deciso di interpellarla per sapere se abbia ancora interesse alla permanenza nell’albo.

Fonte OdG di Sicilia

 

Sistema Montante. Maria Grazia Brandara non è più il commissario del Comune di Licata

Con un post  su Facebook apparso poco dopo le ore 19:00 di oggi, venerdì 18 maggio 2018 Maria Grazia Brandara, ex deputato regionale indagata nell’ambito dell’inchiesta “Double Face” della Procura di Caltanissetta, ha annunciato le proprie dimissioni dalla guida commissariale del Comune di Licata.

“Dopo un’attenta riflessione susseguente al ricevimento dell’avviso di garanzia relativo al cosiddetto ‘caso Montante’ – scrive sul suo profilo social – ho maturato l’idea che oltre ad essere integri sia necessario anche apparirlo. 

Pertanto, pur nella coscienza della mia estraneità a fatti penalmente rilevanti, ritengo sia necessario rassegnarle le mie dimissioni da commissario straordinario del Comune di Licata con effetto immediato”. 

L’ex commissario ha inoltrato la lettera di dimissioni al presidente della Regione Nello Musumeci. Da Palermo adesso dovrà essere designato un nuovo commissario che traghetterà il Comune di Licata sino alle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno.

Maria Grazia Brandara era stata nominata commissario a Licata dall’ex governatore Crocetta, anche lui coinvolto nella maxi inchiesta della Procura nissena.