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“Opportune iniziative al fine di impedire il taglio dei fondi alle emittenti radiotelevisive locali conseguenti al decreto ‘Mille proroghe’ del Governo nazionale”. Recita così la mozione n.224 presentata all’Ars dal deputato regionale del Pd Vincenzo Marinello, e di cui sono firmatari anche gli onorevoli Digiacomo, Marziano e Raia. Provvedimento che proprio ieri, in seno ai lavori di Sala D’Ercole è stato discusso e poi approvato. Oggetto della mozione, ovviamente la richiesta avanzata al Governo regionale di impegnarsi per impedire, o quantomeno ammortizzare, il taglio ai contributi per l’editoria destinati alle emittenti radiofoniche e televisive locali, contenuti nel decreto “Mille proroghe” attuato dal Governo Nazionale. Tagli che, secondo la disposizione dell’esecutivo, prevedono oltretutto un effetto retroattivo al 2009.
“Non posso che essere soddisfatto per l’approvazione della mozione”, afferma il deputato agrigentino, che parla di rischio di scomparsa di molte emittenti radiotelevisive locali siciliane e soprattutto della perdita di lavoro di migliaia di persone. Sottolinea, Marinello, la necessità di garantire una libera e plurale informazione, precisando che oggetto dei tagli del decreto “Mille proroghe” non sono finanziamenti a pioggia a beneficio delle emittenti radiotelevisive locali, ma “riduzioni tariffarie sui costi delle utenze telefoniche e di rimborsi sui costi delle utenze elettriche, dei collegamenti satellitari e dei canoni di abbonamento alle agenzie di stampa, finanziamenti comunque importanti per tante piccole realtà imprenditoriali italiane e siciliane”. Nel ribadire il desiderio che la libera informazione possa essere garantita, senza alcun condizionamento, si augura il deputato agrigentino del Partito Democratico, che:“il governo regionale prenda tutte le dovute iniziative per garantire i posti di lavoro e il regolare proseguo delle attività giornalistiche sul territori.