TAR Lazio: Ignazio Cutrò ha diritto alla scorta

Ignazio Cutrò va’ protetto, a dirlo è il TAR Lazio che ha accolto l’istanza del testimone di giustizia bivonese a cui la commissione centrale aveva revocato le misure speciali di protezione per l’ex imprenditore edile anti racket che grazie alle sue denunce, nel 2008 fece scattare l’operazione antimafia “Face Off” che portò all’arresto e alle condanne dei personaggi ritenuti a capo del clan mafioso di Bivona. Nel ricorso al tribunale amministrativo, Cutrò è stato assistito dagli avvocati Katia La Barbera e Gaia Morelli. Ignazio Cutrò, oggi impiegato all’ufficio di collocamento di Bivona, esprime soddisfazione per la decisione adottata dai giudici amministrativi e ringrazia gli organi preposti alla sua sorveglianza, ovvero gli agenti che “con zelo e abnegazione” dice Cutrò, hanno salvaguardato la sua incolumità e quella dei propri cari ed a tutti coloro i quali lo hanno sostenuto e continuano a sostenerlo in questa sua quotidiana battaglia per la legalità e la tutela di chi sceglie di stare dalla parte dello Stato.

 

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