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Continua lo sciopero dei dipendenti del raggruppamento di imprese che svolge il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e Agrigento è sempre più sommersa dai rifiuti. Gli operai non si sono accontentati della parola dei sindaci e hanno deciso di aspettare l'arrivo del nuovo amministratore unico della società Gesa, Teresa Restivo per chiedere che gli impegni assunti vengano messi a verbale. Soltanto dopo che si sarà adempiuto a tutto questo essi torneranno al lavoro e rimuoveranno le montagne di spazzatura che si sono accumulate agli angoli delle strade cittadine. Intanto, il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, esprime dure parole: “E’ indecente lo stato in cui si trova la mia città – afferma- ed ancora più indecenti sono le ragioni che lo hanno determinato. I responsabili dovranno rendere conto alla legge per questo vile oltraggio che sta subendo Agrigento. Sabato scorso abbiamo profuso il massimo impegno – continua- per pervenire all’elezione del nuovo amministratore unico della GE.S.A. AG 2, e per consentire l’erogazione dell’acconto di duemila euro per ciascun lavoratore, ottenendo la disponibilità dei lavoratori al loro ritorno in servizio. Mi accorgo che ancora questa mattina non è ripreso il lavoro e mi chiedo quali siano le reali ragioni del protrarsi di quest’astensione selvaggia: per quanto tempo deve ancora continuare questo gioco sulla pelle dei cittadini onesti? Credo che l’autorità giudiziaria- conclude ZaMBUTO- debba approfondire anche questo aspetto della vicenda, mentre attendo che i competenti organi dello Stato intervengano immediatamente per attivare quanto previsto dalla legge dal momento che il protrarsi dell’astensione continua a creare problemi alla tutela della salute dei cittadini e per i connessi motivi di ordine pubblico.”