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Si sono conclusi gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga “Pit stop” che lo scorso 12 novembre ha portato alla notifica di 11 provvedimenti di custodia cautelare. Ieri sono stati interrogati Antonino Mazza e Pietro Sciarratta, entrambi accusati di detenzione illegale di armi e finiti agli arresti domiciliari. Mazza ha risposto al Gip e avrebbe detto di essere stato intermediario con De Juri, ma solo per l’acquisto di un’auto. Pietro Sciarratta ha invece negato le contestazioni della Procura e ha chiarito la sua posizione.

Nei giorni scorsi Antonino De Juri, personaggio chiave di tutta l’inchiesta, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Salvatore Russo, invece, aveva dato specificazioni in merito al possesso di una piostola ma aveva negato di essere uno spacciatore. Anche Leonardo Vecchio ha negato di essere coinvolto nel giro dello spaccio. Altre dieci persone sono indagate in stato di libertà in quanto il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta d’arresto nei loro confronti.