Terremoto Akragas, Silvio Alessi si dimette e la società rischia il fallimento News Agrigentotv


Terremoto Akragas, Silvio Alessi non è più il presidente, le dimissioni sono sopraggiunte a causa dell’impossibilità economia dello stesso di portare avanti la squadra.
“Da solo – ha detto l’ex presidente -non posso più farcela, oggi – ha aggiunto – è morto il calcio ad Agrigento”. Alessi, ha anche lasciato il consiglio di amministrazione della società, rimettendo tutto nelle mani del sindaco. “lascio tutto alla città” ha detto ancora Alessi.
Finisce così un’era che per lo sport agrigentino ha significato il ritorno nel calcio professionistico dopo 30 anni di assenza. Come spesso accade, specie nel calcio, dall’entusiasmo della promozione in Lega Pro del 2015, si è passati alle contestazioni attuali della tifoseria, dovute alla crisi dei risultati e all’esilio delle squadra a Siracusa, Supporter che hanno più volte espresso il loro dissenso nei confronti della società, rimostranze si sono avute anche durante un animato incontro con Silvio Alessi alla vigilia delle dimissioni.
La speranza di salvare la società bianco azzurra era legata all’acquisizione della stessa da parte di una holding iraniana, ma i tempi burocratici di chiusura dell’accordo avrebbero indotto Silvio Alessi a prendere la drastica decisione di uscire in anticipo dal Cda.
Durante l’incontro con i tifosi, l’ex patron dell’Akragas, avrebbe prospettato la volontà di proseguire il campionato con i giovani della rosa per poter così salvare il titolo e, in caso di retrocessione, ripartire dalla serie D. Questa ipotesi però non sarebbe stata accolta positivamente dagli Ultras.

Quale futuro adesso per la squadra e per il campionato in corso, per domenica prossima, Silvio Alessi ha promesso di sostenere la trasferta di Pagani, da lunedì però, se nessuno si farà avanti, gli impegni dell’Akragas non potranno essere più rispettati, in poche parole si andrà verso il fallimento.