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Associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga (cocaina). E’ questro il reato contestato al favarese Giuseppe Alaimo e per il quale il pubblico ministero della Dda Fernando Asaro ha chiesto la condanna dell’imputato a 21 anni di reclusione. Si tratta del processo scaturito dall’operazione “Bistrot” chge nel febbraio 2006 portò all’arresto di 8 persone originarie di Favara, Agrigento e Porto Empedocle. L’inchiesta riguarda l’importazione dal Belgio e la commercializzata, soprattutto nelle fasce borghesi della società agrigentina, di cocaina. A capo dell’organizzazione ci sarebbe stato Giuseppe Alaimo, ritenuto il coordinatore di soggetti ritenuti insospettabili commercianti o nullafacenti. Gli altri imputati sono già da temnpio stati giudicati con il rito abbreviato, mentre il solo Alaimo ha optato per il rito ordinario. Il processo – la sentenza è attesa per il 26 gennaio prossimo – si celebra dinanzi ai giudici della sezione penale del Tribunale di Agrigento (presidente Messina).