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L’organizzazione del traffico era curata nei minimi dettagli. Gli immigrati venivano lasciati da alcune imbarcazioni davanti le coste di Palma di Montechiaro. Portati in un casolare nei pressi del castello medievale del paese ricevevano assistenza logistica, ma anche vestiti nuovi e biglietti aerei o di treno. Venendo così smistati in tutta la penisola.

Ma la banda criminale che gestiva il traffico di immigrati è stata sgominata questa notte dalla polizia.

Tutto è partito da un’intercettazione ambientale di due degli indagati che parlavano di una sbarco di lì a poco nella costa agrigentina.

Avute le conferme gli agenti hanno fatto scattare il blitz trovando nel casolare 150 immigrati appena sbarcati tra cui molti minori.

Alla vista dei poliziotti, nell’edificio è scoppiata una sommossa, con tentativi di fuga, sedata a fatica dai poliziotti.

Un agente è stato anche ferito alla testa.

Sette gli arresti, 5 palmesi e 2 extracomunitari.

4 di loro sono stati bloccati mentre stavano trasferendo, con dei furgoni, piccoli gruppi di migranti.

Il giro d’affari dell’organizzazione criminale era di milioni di euro, dato che ogni cittadino extracomunitario, fatto giungere in Italia, pagava una somma variabile ma non indifferente.

Le indagini sono partire dopo il suicidio, avvenuto il 27 giugno scorso, di un giovane marocchino di 22 anni, che si è impiccato nella camera di sicurezza della questura di Agrigento dopo l’arresto. Il gesto sarebbe da collegare al suo tentativo di entrare nell’organizzazione.