“Tratta di migranti dall’Africa verso Lampedusa”, condanne per oltre 120 anni

(ARCHIVIO)
La deposizione di una corona di fiori nel luogo del naufragio a Lampedusa il 03 ottobre 2014.
ANSA/CORRADO LANNINO

Il 3 ottobre 2013, al largo dell’Isola dei Conigli, un barcone con 500 persone a bordo si ribalta e 368 migranti muoiono vicino alle coste italiane. Dopo quella tragedia, ricordata come una delle peggiori stragi nel Mediterraneo, partì l’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero della Dda Gery Ferrara. Dopo quasi 5 anni arrivano le condanne per per oltre centoventi anni di carcere per i presunti componenti della rete criminale che avrebbe gestito la tratta di esseri umani dall’Africa con destinazione Lampedusa, dopo aver fatto un lungo giro. Il gup di Palermo Annalisa Tesoriere, al termine del processo con rito abbreviato, ha riconosciuto colpevoli sedici imputati. Il processo è quello scaturito dall’operazione Glauco 2. Le imputazioni erano di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Si contestava, in particolare, di avere fatto entrare illegalmente in Italia centinaia di extracomunitari in cambio di somme che andavano dai 1500 ai 2000 dollari ciascuno e di avere consentito ai migranti giunti nel Paese di spostarsi e trasferirsi nel nord Europa. Il primo stralcio processuale aveva portato ad una serie di condanne. Ieri è stato emesso il secondo verdetto. Le pene più elevate, 10 anni e 33mila euro di multa, sono state inflitte ai capi della banda.