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Il Tribunale per i Minori di Palermo ha condannato a 9 anni di reclusione (la pubblica accusa aveva chiesto 10 anni e 4 mesi) G. B., sedicenne di Sciacca, accusato di concorso nell’omicidio del manovale Michele Cangialosi, ucciso lo scorso anno. È stato grazie alle rivelazioni del ragazzo che i carabinieri hanno potuto fare luce sull’assassinio, per il quale sono ancora in carcere la moglie della vittima, Celeste Saieva, 24 anni, il suo amante Nicolò Piazza, 24 anni, e un altro giovane, Paolo Naro di 21 anni. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti Michele Cangialosi sarebbe stato strangolato mentre dormiva. Trasportato in auto in campagna, venne sepolto. Alcuni mesi dopo G.B. raccontò tutto ai carabinieri, facendo nomi dei presunti assassini e chiarendo le circostanze, aiutando gli investigatori a ritrovare il cadavere, dopo aver indicato il punto preciso dove era stato sepolto.