Uil Agrigento: “Vedremo nei fatti questa finanziaria regionale”

La Uil di Agrigento interviene con il Segretario Generale Gero Acquisto dopo l’approvazione da parte del Parlamento siciliano della finanziaria regionale “Non vogliamo dare dei giudizi affrettati e definitivi ma anche questa finanziaria approvata allo scadere del gong nella notte del 30 aprile di primo acchito non ci sembra per nulla rivoluzionaria e incentrata a un percorso di rilancio economico e sociale per gli isolani. Molti hanno parlato di questa finanziaria come “marchettificio” o assalto alla diligenza, noi non riusciamo a capire bene quale percorso potrà intraprendere e quali migliori e vantaggi troveranno concretamente le tante categorie che aspettano risposte, come i tanti inoccupati soprattutto giovani sempre più tentati dopo il fallimento di Garanzia Giovani, di lasciare la Sicilia. E’ vero che qualche segnale positivo c’è per l’aumento dei fondi per i disabili gravissimi e gravi, finalmente ci siamo allineati ad altre regione più virtuose, ma sulle politiche di investimento per le imprese e gli aiuti alle famiglie ancora c’è molto da fare. In questa finanziaria sono passate norme che dovrebbe chiudere la vergognosa del precariato degli enti locali con i contrattisti e gli lsu, perchè oltre le proroghe sono previste le stabilizzazioni, però adesso la politica non può più scherzare sulla pelle dei lavoratori, vogliamo capire se ci sono realmente le risorse e i comuni avranno la capacità assunzionale nelle dotazioni organiche di questa platea che comunque in molti casi regge i servizi fondamentali dei comuni e che norme alla mano nazionali e regionali possono essere assunti a tempo indeterminato. Le note dolenti purtroppo arrivano per la nostra provincia, ancora una volta ci aspettavamo di più dai parlamentari agrigentini a parte un finanziamento di 150 mila per la riapertura del Teatro Samonà di Sciacca non abbiamo letto degli interventi strutturali ed essenziali per il nostro territorio. Non capiamo ancora una volta perchè i parlamentari di questa provincia non riescono ad incidere a dispetto di parlamentari di altre province vedi Messina, Catania o Trapani che sono più fattivi. Secondo noi ci vuole maggiore concertazione con il territorio e le forze sociali, e Agrigento non può rimanere in questo perenne limbo i danni economici e la crisi qui è ancora più conclamata e pungente, bisogna intervenire presto, 37 mila residenti che hanno lasciato i nostri territori negli ultimi anni verso altre parti d’Italia e del mondo, questo è il dato più drammatico che deve far riflettere tutti”.