Attualità Coronavirus

Uil: “il Governo deve mantenere le promesse in tempi strettissimi”

Dal sostegno a lavoratori e aziende fino al bonus vacanze per le famiglie e il blocco dei licenziamenti, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una serie di provvedimenti da 55 miliardi per far ripartire il Paese dopo l’emergenza Coronavirus. Una pandemia che ha messo in ginocchio tantissimi italiani.   “Non riusciamo a comprendere come sia possibile che gli aventi diritto alle 600 euro e alla Cassa integrazione con il decreto marzo, in larga parte, ancora non hanno ricevuto nulla. Siamo delusi da un Governo che ha promesso subito di mettere liquidità nelle tasche degli italiani ed invece molti hanno dovuto trascorrere anche le festività pasquali al verde.” Lo sostiene il segretario generale della UIL agrigentina Gero Acquisto che  è venuto a conoscenza della situazione drammatica in cui si ritrovano molti autonomi, partite iva, commercianti e Cococo che si sono dovuti rivolgere alla Caritas. “Capiamo benissimo che la situazione economica del paese è drammatica a causa del Coronavirus – continua Acquisto – ma il Governo deve mantenere le promesse in tempi strettissimi altrimenti si rischiano le rivolte sociali che sarebbero peggio del Covid-19. È inammissibile che centinaia di migliaia di persone non hanno ricevuto il contributo. La burocrazia in Italia è complessa, ma è arrivato il momento di debellarla. Il Governo Conte ha i numeri in Parlamento, ebbene, facciano quello che devono fare per salvare il Paese. La troppa burocrazia uccide. Non vogliamo che altri imprenditori o semplici cittadini prendano delle decisioni estreme, purtroppo, i suicidi sono aumentati sensibilmente in questo ultimo periodo. Nella nostra provincia, ultima per reddito procapite la situazione è allarmante, qui tutto è percepito ancora peggio. Non bisogna scherzare con il fuoco, altrimenti rischiamo tutti di bruciarci”. Secondo gli ultimi dati dell’Inps, la Regione siciliana ha trasmesso 13.973 decreti di cassa integrazione guadagni in deroga, 13.436 dei quali sono gia’ stati autorizzati dall’istituto di previdenza. Completano il quadro 416 decreti da annullare e 49 sospesi per un supplemento istruttorio. Il numero di lavoratori interessati è pari a 30.749 unita’ e le ore autorizzate sono oltre 6 milioni e 500 mila, per un totale di 52.796.480 euro. Restavano, alle 20 di martedì sera soltanto 72 decreti da istruire (pari allo 0,51% del pervenuto) per i quali si sta procedendo  alla prevista autorizzazione.