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UIL “la povertà dilaga” News Agrigentotv

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Ancora una volta i dati forniti dall’Istat mettono in evidenza una quadro frustrante per il Sud Italia. Dati che certificano come   nella  provincia agrigentina la crisi non è andata mai via, anzi si è acuita. L’agrigentino risulta tra i territorio più poveri d’ITALIA  , con un reddito appena sopra i 12 mila euro annui rispetto ad altre aree del Paese dove si toccano medie sopra i 24 mila euro. E  i dati non passano inosservati, non alla Uil provinciale. “I dati non sono una sorpresa- dice il sindacalista, Gero Acquisto. La Uil non è un istituto di ricerca o statistico, però siamo un sindacato e abbiamo contezza di quanto sia estesa in provincia la crisi; lo vediamo dalle domande che ci arrivano su misure di sostegno al reddito. Questo momento di crisi che si protrae nel tempo  è il frutto di una serie interminabili di ritardi che partono dalle nostre città, si riverberano in lungo e largo e non vedono migliorie o interventi decisi.

Noi continuiamo a chiederci- continua Acquisto-  se è normale che in una provincia a vocazione turistica,  siano strade statali (vedi la Palermo-Agrigento) in uno stato di perenne ritardo, diciotto strade provinciali chiuse con una manutenzione primaria e straordinaria che ancora non si vede, discariche che aprono e chiudono con troppa frequenza. Per non scordare un’edilizia, popolare e urbana, praticamente ferma. L’economia e il reddito degli agrigentini in questo stato di cose potranno mai avere un’inversione di tendenza?- si chiede e chiede il sindacalista-. Il turismo nella nostra provincia dà qualche numero positivo, tuttavia mancano non solo i servizi ma soprattutto una programmazione di tutti gli attori in campo per trovare soluzioni praticabili”.  Per la Uil agrigentina ” la politica e i governi nazionali e regionali, dovrebbero affrontare la crisi rimettendo in moto strumenti e risorse a disposizione dei siciliani in tempi certi, che siano mirati agli investimenti produttivi e aperti alle esigenze dei territori, creando economia e indotto sani che diventino opportunità e ricchezza per chi vuol sfruttare un’occasione di lavoro e di crescita.”