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La fatica è stata tanta, ma adesso possiamo riprendere fiato dopo essere stati di fronte ad un vero e proprio buco nero istituzionale che ha rischiato di inghiottirci”. Commenta così, il Sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, l’approvazione da parte della commissione bilancio al Senato dell’emendamento che riguarda la situazione di empasse del comune campobellese per via del rispetto dei limiti del Patto di Stabilità. Una vicenda che è diventato un vero e proprio caso, in seguito alla forma di protesta messa in atto dallo stesso Termini che aveva chiuso il proprio comune, sul cui portone d’ingresso era stato affisso un segnale di divieto di accesso con sotto la scritta: “decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010. Siamo vittime dell’indifferenza dello Stato. Il vostro sindaco”. Una protesta che sembra essersi rivelata incisiva, sortendo un effetto che “ha dell’impossibile per un piccolo centro dell’agrigentino, afferma il Primo Cittadino di Campobello di Licata. A superare il vaglio della commissione al Senato, è stato un emendamento al decreto, frutto, da una parte, di suggerimenti del Sindaco e dei suoi tecnici, dall’altro, di elaborazione da parte di rappresentanti regionali e nazionali, a cui Termini aveva chiesto di rincarare la portata politica della battaglia. La modifica al testo del decreto, la numero 221, oltre Campobello, riguarda anche gli altri 14 comuni italiani che escono da un periodo di commissariamento compreso negli anni 2007-2009, e per i quali l’Anci Sicilia, aveva definito “impresa del tutto impossibile” il rispetto dei vincoli. Secondo l’emendamento, per questi enti non andrebbe più considerato come anno di riferimento il 2007; tutte le risorse pervenute al Comune durante il Commissariamento (oltre 5 milioni di euro) non dovrebbero più essere conteggiati all’interno del Patto di Stabilità. E sarebbe proprio questo aspetto a rimettere in vita il comune di Campobello, che a questo punto vedrebbe alleggerirsi quasi del tutto il carico insostenibile che è stato chiamato a sorreggere finora. “Adesso la strada dovrebbe essere spianata verso la sottoscrizione del Governo”, afferma con soddisfazione il Sindaco Michele Termini