Università Palermo chiede 9 milioni al polo di Agrigento

9 milioni di euro. È la cifra che l’università di Palermo ha sollecitato al Polo staccato di Agrigento. Si tratta di debiti causato dai corposi canoni annuali che i gestori della sede distaccata devono restituire alla sede centrale del capoluogo.

Il rettore Fabrizio Micari batte cassa e così per il Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento si prospetta un nuovo colpo che potrebbe portare alla chiusura.

La struttura di contrada Calcarella non nagiga certo in buone acque. Per l’anno 2016-2017 , fino allo scorso mese di ottobre, sono stati solo 100 i nuovi iscritti, c’è un bilancio in carenza tanto da lasciar presagire anche il rischio di una riduzione del personale oggi in servizio. L’univesità di Palermo ha deciso di chiudere 4 corsi su 5 di quelli che si svolgevano ad Agrigento, svuotando di fatto l’offerta formativa. L’unica “concessione” che potrà esserci da Palermo è solo un nuovo corso in architettura triennale che, però, è ancora da formalizzare. Per gli studenti del cupa, dunque, non sembra esserci pace e il rischio che l’università ad Agrigento possa chiudere i battenti preoccupa e non poco. A rischio c’è il diritto allo studio di numerosi ragazzi agrigentini. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]