Attualità Cronaca Provincia

Valle del Belice, 46 anni fa il terremoto

Valle del Belice, 46 anni fa il terremoto
Rate this post

Dalle 13.29 di domenica 14 gennaio alle 23.20 di lunedì 15, sedici violente scosse di terremoto distruggono gran parte della valle del Belice, un triangolo fra Palermo, Marsala e Agrigento. I paesi di Gibellina, Montevago e Salaparuta sono rasi al suolo, cancellati. Gravemente danneggiati Poggioreale, Salemi, Santa Ninfa, Santa Margherita Belice, Roccamena. I morti si contano a centinaia: 133 a Gibellina, 122 a Montevago, decine e decine altrove per un totale di 351 vittime. I senza tetto superano i centomila, per quattro, cinque giorni a migliaia si aggirano fra le macerie alla ricerca di congiunti dispersi e per salvare qualcosa rimasto indenne nello scempio. A quarantasei anni dalla notte in cui un devastante terremoto rase al suolo la Valle del Belice, si continuano a reclamare diritti ancora negati: finanziamenti non stanziati se non in piccole tranche erogate a singhiozzo, opere di urbanizzazione primaria non ancora realizzate. A Santa Margherita di Belice, città dell’agrigentino di 6700 abitanti e ultimo centro della “valle” in ordine di ricostruzione, un intero quartiere, dove fino a  otto anni fa sorgevano ancora le baracche, continua a destare un immutato senso di precarietà e abbandono. In contrada Cannitello, area che occupa un terzo della città, circa cento case sono prive dell’essenziale: acqua, fogne, luce, strade. Qui le baracche di lamiera con i tetti in eternit è come se avessero lasciato il posto alle baracche di cemento armato. Domani l’amministrazione comunale di Gibellina, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi, intende commemorare il triste evento con una cerimonia, che si svolgerà negli spazi del Museo Ludovico Corrao.