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VERONICA PANARELLO “RITORNA” A SANTA CROCE CAMERINA 

Veronica Panarello è tornata nei luoghi di Santa Croce Camerina, dove ha perso la vita il figlio Loris  il 29 novembre dello scorso anno. Ieri pomeriggio, insieme al suo avvocato, Francesco Villardita e agli inquirenti, la donna è stata  nei posti dove si sarebbe  disfatta dello zainetto giallo e blu del figlio che quella mattina non avrebbe accompagnato a scuola. Un sopralluogo resosi necessario, secondo gli inquirenti, a seguito delle nuove dichiarazioni  rese da Veronica quando ha ammesso gli scorsi giorni  di non aver portato a scuola suo figlio Loris. Secondo la donna, il figlio sarebbe morto  mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. Dunque un incidente avvenuto dopo che lei era tornata a casa, dopo avere accompagnato a scuola il figlio più piccolo. La donna lo avrebbe poi portato nel canalone di Mulino Vecchio e abbandonato lì già senza vita, per poi gettare il suo zainetto sulla strada verso Donnafugata. Il gesto sarebbe stato spiegato da Veronica come dettato dalla paura di non essere creduta. Avrebbe agito da sola, ma non sarebbe stata lei a ucciderlo, ribadendo che si sarebbe trattato di un incidente. Nel frattempo pero’ la Panarello rimane in carcere.