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Si è svolto nel pomeriggio di ieri, 26 luglio, in Prefettura un incontro finalizzato ad esaminare le urgenti azioni da intraprendere in vista della imminente scadenza della gestione commissariale del Servizio Idrico Integrato, prevista per il prossimo 2 agosto e del passaggio all’Azienda Idrica Comuni Agrigentini A.I.C.A., costituita dai 33 Comuni della provincia che hanno formalizzato l’adesione. Alla riunione, presieduta dal Prefetto Maria Rita Cocciufa erano presenti l’Assessore Regionale delle Autonomie Locali, Marco Zambuto accompagnato dal Dirigente generale Margherita Rizza e dal Capo di gabinetto, nonché Sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, i vertici dell’ATI idrico e dell’Aica, il Commissario prefettizio, Gervasio Venuti e una rappresentanza dei Sindaci, tra i quali l’On. Margherita La Rocca Ruvolo, Sindaco di Montevago nonchè Presidente della Commissione Sanità all’ARS, che hanno aderito al nuovo organismo consortile di gestione dell’acqua pubblica. Nel corso dell’incontro, è stata condivisa dall’unanimità dei presenti la soddisfazione per l’attenzione mostrata dal Governo regionale nei confronti di questa provincia e per il disegno di legge esitato dalla giunta regionale mercoledì scorso che permetterà di assicurare una copertura finanziaria adeguata a consentire l’avvio della nuova Società e a scongiurare lo stop della fornitura idrica. Successivamente, sono stati discussi gli aspetti tecnico – operativi della gestione del servizio idrico – con particolare riguardo all’esigenza di utilizzare il personale e di mantenere il rapporto con le ditte che eseguono i lavori di manutenzione -, resi particolarmente complessi dalla sussistenza di una procedura di fallimento delle Società Girgenti Acque S.p.A. e Hydortecne e dai necessari ed imprescindibili rapporti con la curatela fallimentare.

In particolare, nel corso della discussione è emerso che i vertici dell’A.I.C.A. e i componenti del consiglio di amministrazione sono già al lavoro per stabilire le soluzioni giuridicamente idonee per un contratto temporaneo di affitto del ramo d’azienda dalla curatela fallimentare e per il passaggio al nuovo organismo del personale che opera alle dipendenze delle società fallite. Durante la riunione, inoltre, i Sindaci hanno evidenziato lo sforzo comune e l’impegno che consentirà dal 2 agosto in poi, con il ritorno alla gestione in house, di attivare tutte le potenzialità per garantire una migliore erogazione del servzio idrico. Il Prefetto, in conclusione, ha soffermato l’attenzione sull’importanza dell’attuale momento storico per la provincia di Agrigento che può diventare un modello per l’intera Regione siciliana, avendo compiuto, con la costituzione dell’Azienda consortile, importanti passi avanti nella gestione pubblica del servizio idrico. “La riuscita di questo progetto ambizioso che costituisce una rilevante scommessa per il territorio agrigentino, ha aggiunto il Prefetto, richiede uno sforzo congiunto ad opera di tutti gli attori coinvolti, – AICA in primis chiamata ad un “cambio di passo” nella gestione del servizio idrico – dei cittadini che hanno un ruolo importante e che devono fare il proprio dovere contribuendo a sostenere i costi del servizio che si baserà, attesa la natura pubblica dello stesso, esclusivamente sugli incassi derivanti dal pagamento delle bollette”.