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Riconversione industriale di parte dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle con la produzione del combustibile solido secondario; un progetto per la realizzazione del biogas con il trattamento dell’organico; un progetto di un polo tecnologico per il riciclaggio di rifiuti inerti. Diverse le ipotesi su cui da mesi si parla per l’impianto di contrada Vincenzella ma ad oggi sono poche le certezze. Gli ex dipendenti decidono ancora una volta di farsi sentire ed accompagnati dalle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil di categoria tornano in Prefettura “per reclamare – scrivono i sindacati- un incontro che sarebbe dovuto avvenire il 16 novembre scorso. Quello che preoccupa ancora di più – affermano Cgil, Cisl e Uil- è il silenzio che rischia ancora una volta di uccidere le speranze di questi ex-lavoratori che appaiono oramai logorati da una vertenza che va avanti dal mese di giugno 2012 caratterizzata da esiti alquanto incerti”. Gli ex lavoratori e i sindacati chiedono al Prefetto un intervento al fine di sollecitare Italcementi, il Comune di Porto Empedocle e Sicindustria di Agrigento, firmatari di un protocollo d’intesa stipulato in Prefettura il 19 ottobre del 2017 “ad adempiere gli impegni assunti. Confidiamo in un intervento del Prefetto- concludono i sindacati – affinché questo lungo calvario possa avere fine ridando un lavoro dignitoso a questi ex lavoratori in modo che possano ritornare a soddisfare le esigenze primarie delle proprie famiglie”.