Via Passeggiata Archeologica tra disagi e pericoli.


L’intuizione avuta dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto, è stata accolta positivamente dall’amministratore delegato di ANAS Vittorio Armani, ovvero, quella di dare un nuovo look alla via Passeggiata Archeologica rendendo il suo fondo stradale color tufo, richiamando quindi i colori prevalenti della Valle dei Templi. Da una settimana, i lavori di rifacimento del fondo stradale, la cui colorazione sarà data da una speciale resina posata a caldo, inevitabilmente stanno creando disagi al traffico veicolare. Ma come è  giusto che sia, ogni intervento in materia di lavori pubblici, richiede un periodo, più o meno lungo,  di pazienza. Dalla ditta che sta curando i lavori, ci assicurano che la strada sarà riaperta alle ore 08:00 di venerdì prossimo 23 febbraio. Intanto, dei saggi di colore sono già stati effettuati nei pressi dell’ingresso nella Valle dal Tempio di Ercole. L’annuncio dei lavori  dato nei giorni scorsi dal sindaco di Agrigento, come è altrettanto ovvio che sia, ha innescato diverse polemiche formando da un lato il partito dei favorevoli all’opera e  dall’altro lato invece la fazione degli oppositori che, tra le altre cose, denunciano, prima ancora che i lavori siano completati, la non durabilità del colore. Effettivamente, da un nostro sopralluogo, sui saggi presenti, sono già visibili i segni di pneumatici, ma solo il tempo potrà dire quanto e come durerà la strada color tufo. Recandoci sul posto invece, abbiamo constato come la chiusura al traffico, non solo sta provocando disagi agli automobilisti, ma anche al posto di ristoro, che in assenza di clientela, ha deciso, nelle more della fine dei lavori, di abbassare le saracinesche. Nonostante la strada sia ufficialmente interdetta, è visibile il passaggio degli incivili del cassonetto, con i rifiuti in bella vista a poche decine di metri da un sito Unesco. Nella strada, ci sono poi altri vecchi problemi da segnalare, stiamo parlando dei grossi alberi  contrassegnati dall’ormai noto bollino rosso, si tratta della segnalazione di pericolosità delle piante che dovrebbero essere abbattute. Censimento che era stato effettuato dal Comune di Agrigento ma che, inspiegabilmente non è stato seguito da un piano di abbattimenti. Tra gli alberi pericolosi, c’è anche il grosso pino dal quale, il 23 gennaio dell’anno scorso, si era staccato un ramo. In quella occasione i Vigili del Fuoco avevano rimosso il pericolo, lasciando però in loco, il fusto dell’arbusto che nel frattempo è morto e che adesso, rischia di abbattersi sulle teste dei passanti. Secondo molti, in questa fase di lavori, anche il Comune avrebbe dovuto fare la sua parte, restituendo dignità ai marciapiedi ed abbattendo gli alberi pericolosi. Alla vigilia della festa del Mandorlo in Fiore, manifestazione che richiama migliaia di visitatori, sarebbe stato sicuramente un gesto apprezzabile.