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Voto di scambio. In manette l’onorevole Pippo Gennuso

Voto di scambio. In manette l’onorevole Pippo Gennuso
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Il parlamentare regionale siciliano Pippo Gennuso, 65 anni, eletto lo scorso 5 novembre nella lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti nel collegio di Siracusa con 6567 voti, è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa con l’accusa di voto di scambio. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo etneo. Sull’inchiesta, che vede coinvolte altre persone, vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania. Gennuso, imprenditore, al suo quarto mandato a Palazzo dei Normanni, è il sesto deputato dell’Ars finito sotto inchiesta.

Domiciliari anche per Massimo Rubino, ritenuto un procacciatore di voti. Il carcere è invece scattato per Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola Michele Crapula, che si trova al 41 bis. Ma l’inchiesta è molto più ampia, e riguarda anche altre persone. Le intercettazioni dei carabinieri del nucleo Investigativo di Siracusa sono entrate nei segreti dell’ultima campagna elettorale per le Regionali. Rubino diceva: “L’unico che può fare tutto quello che… è Pippo Gennuso”. Giamblanco ribadiva: “Vedi che noi lo votiamo”. Il cognato del boss si vantava di avere un pacchetto di voti a disposizione: “400-500 voti, ma li abbiamo con i fatti. I soldi ci vogliono”. Secondo la procura di Catania, Gennuso avrebbe pagato per ottenere i voti della cosca Crapula.
Il parlamentare regionale è accusato di aver stretto un patto con esponenti della cosca mafiosa siracusana. A denunciare le frequentazioni di Gennuso con Rubino era stato il blog “Laspia.it” del giornalista Paolo Borrometi, quest’ultimo sotto scorta dopo le minacce di morte della mafia siracusana.

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Categorie: ARS, Carabinieri, Comuni Iblei Valle dell'Anapo, Cronaca, Elezioni, Giustizia, mafia, Politica

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