Zingarello. L’isola ecologica trasformata in discarica, gli abitanti chiedono la rimozione dei cassonetti.


13 giorni di rifiuti, inspiegabilmente non raccolti, hanno indotto gli abitanti di Zingarello a chiedere la rimozione dell’isola ecologica dove gli stessi avrebbero dovuto differenziare la spazzatura ma che , come era prevedibile, è servita anche agli incivili per liberarsi, in barba alle regole, di spazzatura di ogni genere, trasformando di fatto, l’isola in una vera e propria discarica. L’associazione Mareamico che inizialmente aveva accolto positivamente la soluzione proposta dall’amministrazione comunale e da Iseda, si fa’ adesso portavoce dei residenti che chiedono al Comune e all’Iseda di rimuovere i cassonetti ed istituire il servizio di raccolta porta a porta previsto dall’ordinanza sindacale. Se previsto da un’ordinanza allora perché il porta a porta non si è fatto? In pratica, trattandosi di un quartiere con molte case di villeggiatura e quindi prettamente popolato nei mesi estivi, dal Comune in accordo con la ditta che gestisce il servizio, si è concordato di svolgere il porta a porta da giugno a settembre, quando la densità abitativa di Zingarello è al livello massimo. Nei restanti 9 mesi, i residenti, avrebbero dovuto differenziare e conferire nei cassonetti. Ma il poco  chiaro motivo del ritardo accumulato,  13 giorni di non ritiro dei rifiuti,  ha letteralmente fatto arrabbiare gli abitanti. “Zingarello – ci dice un abitante – è ricordata dal Comune di Agrigento solo ed esclusivamente in occasione dell’invio delle fatture dei tributi locali. Noi – ha aggiunto il cittadino – a spese nostre abbiamo asfaltato le strade e fatto installare i pali dell’illuminazione, paghiamo la tassa sui rifiuti – ha detto ancora il cittadino indignato – per 365 giorni di servizio all’anno, nella bolletta che paghiamo dovrebbe esserci compreso anche lo spazzamento delle strade, è inutile – ha detto ancora l’abitante di Zingarello – che vi dica che in oltre 40 anni di permanenza, non ho mai visto un operatore ecologico, ora ci hanno fatto fare la fila per ritirare i mastelli per il porta a porta e da bravi contribuenti lo abbiamo fatto, e poi che fanno?  – Si interroga il cittadino – ci mettono i cassonetti in strada, come a dire eccovi la vostra discarica. No grazie, non la vogliamo, da sempre considerati cittadini di serie b riteniamo che questo regalo non è meritato. Riportatevi – conclude –  i vostri cassonetti e venite a ritirarci i rifiuti a domicilio, perché per questo paghiamo.