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Sono ormai in liquidazione le Asi siciliane, tanto che, dopo la nomina da parte della giunta regionale, dei commissari straordinari dei dieci Consorzi Asi della Sicilia, ha già assunto la qualifica di commissario straordinario designato per il Consorzio ASI di Agrigento, Alfonso Cicero dirigente Regione siciliana ed attuale presidente del Consorzio ASI di Caltanissetta.

Una situazione, che il presidente dell’Asi agrigentina, Stefano Catuara, rispetta, ma non senza mostrare disappunto.

Si dice sicuro dell’impossibilità di una concreta realizzazione e attuazione della legge istitutiva dell’Irsap, e si augura pertanto che l’assemblea regionale riveda la disciplina e riporti agli Enti Locali la possibilità di governare il territorio e di fornire nuovi servizi alle imprese..

Il provvedimento, su proposta dell’assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi, prevede che i commissari restino in carica per sei mesi. Dovranno gestire l’ordinaria e la straordinaria amministrazione e contestualmente dovranno anche porre in liquidazione i Consorzi. Al termine del mandato i beni, attivi e passivi, confluiranno nell’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, l’Irsap, così come previsto dalla legge approvata a dicembre dall’Assemblea Regionale Siciliana. Una riforma, la cui necessità, a detta del presidente del consorzio agrigentino, Stefano Catuara, era stata manifestata proprio dalle stesse Asi, ma che nelle modalità assunte dall’Ars non può certo lasciare contenti cittadini, imprenditori e dipendenti degli 11 consorzi che andranno sostituiti da un’unica sede a Palermo.

Di avviso opposto, ovviamente, l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, per il quale si tratta di una riforma epocale, che dovrebbe consentire un risparmio annuale di circa 4 milioni di euro, attraverso la creazione di zone industriali a burocrazia zero, la soppressione di circa 800 posti di sottogoverno, tra consigli generali e direttivi e diminuzione dei direttori generali.