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110 positivi nell’agrigentino, emerge dalla mappa del ministero della salute pubblicata ieri pomeriggio dalla Regione siciliana su contagi del coronavirus.

Una mappa che riporta oltre mille contagi in Sicilia: 315 a Catania, 45 a Caltanissetta, 49 ad Enna, 106 nel messinese, 277 a Palermo, 82 a Ragusa, 100 a Siracusa e 10 a Trapani. 16 i decessi.

Nel bollettino dell’asp agrigentina di sabato 31 ottobre erano emersi 26 nuovi casi in provincia. E non si fermano i contagi nelle scuole: Uno studente della scuola media Tomasi di Lampedusa, di Santa Margherita Belice, è risultato positivo al Coronavirus e sono scattate le procedure che prevedono l’isolamento dell’intera classe e la didattica a distanza.

L’alunno, comunque, non frequentava la scuola da alcuni giorni nell’attesa dell’esito del tampone che ha confermato la positività.

Intanto, il segretario generale della Fiasl Amedeo Fuliano scrive all’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza e denuncia “organici inadeguati: mancano medici, Infermieri e Oss al reparto Covid- 19 del presidio ospedaliero di Agrigento.

L’area di degenza, dotata di 28 posti letto quasi tutti già occupati al 31 ottobre, da pazienti molto anziani è stata attivata utilizzando in larga parte personale, soprattutto infermieri, sottratto alle altre unità operative già carenti per la inadeguatezza degli organici a suo tempo stabiliti dall’ultima dotazione organica approvata - sostiene Fuliano - . 

A doversi prendere cura di tutti i pazienti, che si ricorda essere positivi ed in fase contagiante, sono stati fino al 31 ottobre solo 2 infermieri per turno, cioè un infermiere per 14 pazienti allettati, instabili, e necessitanti di cure ed osservazione continua; un solo Oss e un solo medico i cui turni sono addirittura di 12h”.

Una carenza di personale fortissima rispetto anche alla “prima ondata”.

Al commissario straordinario dell’Asp, Fuliano chiede un intervento “per porre fine all’insostenibile e pericolosa situazione determinatasi”