L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sottolineato la necessità di affrontare le minacce poste dai nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina, come le sigarette elettroniche.

Secondo un nuovo rapporto dell’OMS sul tabacco, molti Paesi stanno facendo progressi nel controllo del tabacco, ma alcuni non riescono ad affrontare e regolamentare i nuovi prodotti a base di nicotina.

Il rapporto presenta, per la prima volta, nuovi dati sugli inalatori elettronici di nicotina, come le sigarette elettroniche. Le industrie del tabacco e le industrie collegate che producono questi prodotti spesso li commercializzano a bambini e adolescenti con migliaia di gusti attraenti e affermazioni fuorvianti.

Tuttavia, l’OMS è preoccupata per il fatto che i bambini che fanno uso di questi prodotti hanno una probabilità fino a tre volte maggiore di utilizzare prodotti del tabacco in seguito. L’agenzia delle Nazioni Unite raccomanda ai governi di implementare norme che impediscano ai non fumatori di iniziare a farne uso, per contrastare l’ulteriore diffusione del fumo tra la popolazione e proteggere le generazioni future.

“La nicotina crea una forte dipendenza. Gli inalatori elettronici di nicotina sono dannosi e devono essere regolamentati meglio – ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS – laddove questi dispositivi non sono vietati, i governi dovrebbero adottare politiche appropriate per proteggere le loro popolazioni dai danni degli inalatori elettronici di nicotina e prevenire il loro uso da parte di bambini, adolescenti e altri gruppi vulnerabili”.

In 84 paesi mancano le misure di protezione contro la proliferazione incontrollata degli inalatori elettronici di nicotina.

Ad oggi, 32 Paesi hanno vietato la vendita di inalatori elettronici di nicotina. Altri 79 hanno adottato almeno una misura parziale per vietarne l’uso nei luoghi pubblici, proibirne la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione o richiedere avvertenze sanitarie sulle confezioni. Ciò significa che ci sono ancora 84 Paesi in cui non sono soggetti ad alcuna forma di regolamentazione o restrizione.

“Più di un miliardo di persone nel mondo fumano ancora. E mentre le vendite di sigarette sono diminuite, le aziende del tabacco hanno commercializzato in modo aggressivo nuovi prodotti, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato, e hanno esercitato pressioni sui governi per limitarne la regolamentazione”, dichiarano dall’OMS. Il dottor Rüdiger Krech, direttore del Dipartimento per la Promozione della Salute dell’OMS, ha sottolineato le sfide legate alla regolamentazione di questi prodotti. “Questi prodotti sono estremamente diversi e in rapida evoluzione. Alcune possono essere modificate dal consumatore, quindi la concentrazione di nicotina e i livelli di rischio sono difficili da regolare. Altre sono commercializzate come “prive di nicotina”, ma all’analisi risultano spesso contenere l’elemento che crea dipendenza. Può essere quasi impossibile distinguere i prodotti contenenti nicotina da altri, o addirittura da alcuni prodotti contenenti tabacco”

La percentuale di persone che fanno uso di tabacco è diminuita nella maggior parte dei Paesi, ma la crescita della popolazione fa sì che il numero totale di persone che fumano rimanga ostinatamente alto. Oggi, del miliardo circa di fumatori nel mondo, circa l’80% vive in Paesi a basso e medio reddito. Il tabacco è responsabile della morte di 8 milioni di persone all’anno, di cui 1 milione a causa del fumo passivo.