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E’ arrivato ieri sera, al porto empedoclino, il pattugliatore Dattilo della guardia costiera con 217 migranti, trasferiti da Lampedusa. E hanno trascorso la notte a bordo della nave militare , attraccata in banchina, non essendo state trovate collocazioni idonee dove effettuare le varie procedure di identificazione e sanitarie. Non ci sarebbero centri d’accoglienza che abbiano posti vuoti. Avrebbe dovuto rimanere in rada, ma a causa del mare mosso s’è optato per farla entrare in porto. E’ stato predisposto un cordone di sicurezza e sorveglianza per tutta la notte. Questa mattina è iniziato lo sbarco dei migranti, quasi tutti tunisini, che a bordo di pullman, vengono trasportati all’interno della tensostruttura del porto, che era vuota, in attesa di trasferirli nel centro di accoglienza ex villa Sikania di Siculiana. Serviranno alcune ore perchè gli ospiti del centro di Siculiana, a loro volta, dovranno essere trasferiti in altre struture dell’isola. Al porto è arrivata anche un’ambulanza della croce rossa per dare assistenza sanitaria ad un 23enne tunisino che a bordo della nave Dattilo ha accusato un malore ed è stato trasferito all’ospedale di Agrigento per gli accertamenti . I 217 extracomunitari hanno già avuto l’esito negativo del tampone rino-faringeo. Andavano spostati dall’hotspot di Lampedusa, che è stato alleggerito. E il trasferimento andava fatto prima che le condizioni del mare peggiorassero ulteriormente.

Nella giornata di ieri erano arrivati a Porto Empedocle altri 87 migranti di Lampedusa, giunti in Sicilia con le motovedette della Guardia Costiera e dela Capitaneria di Porto. 55 di loro sono stati mandati in Abruzzo dal prefetto, proprio perché nessun centro della Sicilia poteva farsene carico nel rispetto delle norme di quarantena.