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Agli arresti domiciliari il 43enne di Canicattì che è accusato di aver violentato la figlia minorenne in tre occasioni. Lo ha disposto il gip del tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, accogliendo l’istanza formulata dall’avvocato Angela Porcello. L’indagato ha lasciato il carcere di San Cataldo da dove si trovava da una settimana ed è stato collocato ai domiciliari in casa dei suoceri, con l’obbligo di portare il braccialetto elettronico. Per il giudice “le residue, ma pur rilevanti, esigenze cautelari possono essere adeguatamente garantite mediante la misura cautelare degli arresti domiciliari”. Il bracciante cinquantenne, durante l’interrogatorio avrebbe negato tutto, in lacrime, affermando di non riuscire a spiegarsi perchè la figlia lo accusa di averla violentata.