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La notizia dell’aggressione ad una donna 50enne nel centro storico di Agrigento dopo una rapina aveva sconvolto Agrigento. Giorni dopo un’altra notizia: a malmenare la donna sarebbero stati tre giovani minorenni identificati e denunciati in stato di libertà dagli agenti di Polizia della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento. Gli stessi poliziotti che adesso, per quella aggressione in via Boccerie, hanno arrestato un sedicenne. L’accusa è quella di tentato omicidio. Il ragazzo è stato portato via da una comunità di alloggio per minori ad Agrigento. Secondo quanto ricostruito sarebbe stato lui, armato di una spranga di ferro, a colpire più volte la donna. Il minore è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare. Dopo le formalità di rito il 16enne sarà accompagno al “Malaspina” di Palermo, istituto penitenziario minorile. La donna , ridotta in fin di vita, è stata sottoposta , ieri , ad un delicato intervento chirurgico.

I medici del reparto Maxillo facciale dell’ospedale “Civico” di Palermo, dove è stata trasferita e ricoverata, hanno tentato di provare a ridurre le tantissime fratture al volto che la donna ha riportato. La cinquantenne – secondo quanto è stato accertato dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento – sarebbe stata colpita, con violenza inaudita, al volto e alla testa con una spranga di ferro. I casi di violenze e aggressioni sono state tante negli ultimi tempi. Tutto questo è preoccupante e ci fa domandare dove andremo a finire e se c’è un limite o è solo l’inizio di un crescendo di devianza e violenza.