Proclamano lo stato d’agitazione i lavoratori del raggruppamento di imprese che si occupa del prelievo della spazzatura per conto dell’Ato Gesa Ag2, aderenti a Cgil, Cisl e Uil, perché preoccupati per la scadenza del termine del relativo contratto, previsto per il prossimo 16 marzo. Domani e dopodomani, infatti, incroceranno le braccia, nelle ultime due ore di ogni turno, presidiando con un sit-in di protesta lo spiazzale antistante gli uffici della Società d’Ambito. A motivare il preannunciato stato d’agitazione, la diversità di vedute tra la Gesa Ag2 e i Comuni ricadenti nel suo Ambito Territoriale, come si evince da una nota congiunta delle organizzazioni sindacali, a fianco dei lavoratori. Dal canto suo, il liquidatore Teresa Restivo sembra decisa ad andare avanti sulla strada della pubblicazione dei bandi di gara e nella temporanea prosecuzione del servizio alle condizioni attuali, mentre sindaci ed imprese su questa vicenda si ritrovano su fronti opposti. Da una parte ci sono, infatti, gli amministratori – specialmente quelli dei comuni più piccoli – i quali hanno la impellente necessità di abbassare i costi del servizio per scongiurare ulteriori aumenti della Tarsu. Dall’altra il raggruppamento di imprese che evidenzia, al contrario, la necessità di adeguare i costi a seguito del nuovo contratto di lavoro dei dipendenti e dell’aumento del prezzo del carburante. I Sindacati, pertanto, indicono un’assemblea Sindacale, così come statuito dal CCNL vigente, in occasione dei momenti di agitazione previsti da domani.