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Avrebbero visto una impresa pulire la struttura , in via Giovanni XXIII ad Agrigento, dove da qualche tempo sono puntati i riflettori perchè si teme la nascita di un nuovo centro di accoglienza. L’apertura del centro d’accoglienza, per immigrati minorenni non accompagnati, a Porto Empedocle ha nuovamente messo in allarme gli agrigentini che, da qualche tempo, si sono riuniti in un comitato.  “Alla luce della recente e repentina apertura del centro di Porto Empedocle, avvenuta a quanto pare all’insaputa di tutti, – scrivono dal comitato – si chiede che il sindaco, il prefetto e l’assessore al ramo, Gerlando Riolo, diano notizie ufficiali su eventuali richieste di nullaosta pervenute da uffici regionali, relativamente all’apertura di nuove strutture che insisterebbero ancora sul nostro territorio”. “Non tollereremo di essere presi in giro dalla nostra amministrazione” – hanno concluso dal comitato cittadino – . E, nel frattempo, a Porto Empedocle la tensione rimane alta dopo l’apertura “a sorpresa” del nuovo centro di accoglienza in via Roma. I commercianti si dicono pronti a scendere in piazza e hanno organizzato una riunione proprio per organizzare la protesta. L’attuale coordinatore del comitato dei commercianti di via Roma, Alfonso Lazzara, dopo che ignoti hanno imbrattoato la porta del suo negozio con escrementi , lascerà l’incarico ad un collega che sarà nominato nelle prossime ore.”Non abbiamo avuto più alcuna interlocuzione con le istituzioni, in primo luogo con la Prefettura – afferma Lazzara al quotidiano La Sicilia – per non parlare della giunta e del Consiglio comunale che, facendosi la guerra, dimostrano di non essere nelle condizioni di affrontare e risolvere la questione”.