Sono state alcune centinaia le persone che hanno manifestato ad Agrigento per lo sciopero generale organizzato dalla Cgil e convocato in tutta Italia dal sindacato, per dire No alla manovra finanziaria del Governo. I manifestanti si sono riuniti in piazza Cavour. Fra i manifestanti anche alcuni esponenti politici locali, tra cui il sindaco Marco Zambuto, una rappresentanza dei dipendenti dei vari Comuni della provincia, i presidenti dei circoli del Pd e il presidente del sindacato dei pensionati, Pietro Mangione. In una piazza gremita di bandiere, cartelloni, ombrelli, i manifestanti hanno esposto le motivazioni per bloccare la manovra. A salire sul palco è stata la segretaria generale della Cgil Mariella Lo Bello, che a gran voce ha invitato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a dimettersi, < la risposta di oggi è chiara e netta, questo governo non risolve il problema, è il problema – ha detto – Deve dimettersi, e deve aprirsi una fase di responsabilita’ nazionale nella quale si facciano per il nostro Paese le scelte giuste. In questo momento difficile ‘siamo disposti anche a fare dei sacrifici, purche’ questi servano, siano equi, purche’ l’Italia possa di nuovo guardare al futuro. La piazza è sempre importante, non vorremmo essere costretti a essere in piazza per difendere diritti così fondamentali come quelli che questo governo sta mettendo a rischio per tutti i lavoratori e tutti i cittadini. Ci sono quelle persone – ha sottolineato Lo Bello – che ritengono che non si debba ricorrere a strumenti di lotta radicali, estremi, anche se pacifici, come quello che la Cgil ha scelto. Si assumano le loro responsabilità, noi non abbiamo dubbi da che parte stare. Siamo dalla parte di coloro che difendono i loro diritti fondamentali, e siamo nettamente e sicuramente contro chi umilia la dignità del lavoro e dei cittadini >. La segretaria generale della Cgil di Agrigento, elenca quali sono il “marcio della politica italiana”, da Brunetta alla Meloni, passando per Bossi. < Questo Governo – dice Mariella Lo Bello – ha avuto un comportamento scorretto. Brunetta e la Gelmini, sono le offese dell’Italia e offendono i lavoratori onesti. Brunetta – conclude la Lo Bello – attacca i nostri figli definendoli ‘Bamboccioni’, ma il signor Brunetta sottovaluta che senza lavoro non esiste ne presente e tanto meno futuro >. La segretaria generale ha esortato i sindaci del territorio Agrigentino ad appoggiare il movimento della Cgil.