L’operazione portata a termine dagli agenti della Squadra Infortunistica di Polizia giudiziaria della Polizia stradale di Agrigento è stata possibile grazie al monitoraggio dei parcheggi agrigentini. Due le persone denunciate, padre e figlio, B.P.A., e G.A., rispettivamente di 78 e 48 anni, di Agrigento. I due esercitavano nel parcheggio di via Empedocle, a pochi passi dal salotto cittadino. La truffa stava nell’omettere di “grattare” la parte riguardante la data e l’ora di arrivo dell’auto. Facendosi riconsegnare al ritiro del mezzo, i tagliandi dagli automobilisti. Poi le park card venivano rivenduti e utilizzati più volte. Procurato un danno ingente, anche se ancora non quantificato, per le casse del Comune di Agrigento. Nessuno, pare, sospettasse della truffa. Le “park card” infatti, vengono esposte all’interno dell’autovettura parcheggiate sulle strisce blu, e gli operatori addetti ai controlli, difficilmente possono capire se le caselle siano state grattate e sbarrate già altre volte. Nel corso del blitz gli agenti della Polizia stradale hanno sequestrato un centinaio di taglianti di parcheggio, già utilizzati in più occasioni, 10, 20, alcuni addirittura più di 50 volte. Sono in corso accertamenti su altri parcheggi dove si sospetta, che venga adottato un sistema simile da parte di altri soggetti pregiudicati. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, il comandante della Polizia stradale di Agrigento, Calogero La Porta, ha lanciato un messaggio e ha chiesto la collaborazione della cittadinanza per porre un freno al fenomeno.