“Servirebbe un fondo per Agrigento per riqualificare il centro storico”. A parlare è il sindaco Marco Zambuto, dal suo nuovo ufficio di via San Vincenzo, a pochi passi dal cumulo di macerie del palazzo Lo Jacono. Il primo cittadino si è detto amareggiato e deluso dal silenzio della classe politica. Nulla è cambiato a due giorni dalla decisione di chiudere in maniera simbolica il portone d’ingresso del Municipio e trasferire il suo ufficio. La trasferta romana di ieri al Ministero dell’Ambiente, servita per cercare di sbloccare alcuni finanziamenti da destinare al centro storico della città, è risultata poco produttiva. In pratica c’è la volontà del Ministero di destinare fondi al Comune di Agrigento, ma di concreto, ad oggi, non è arrivato neppure un euro. Stessi risultati dalla Regione, con il Governatore Raffaele Lombardo, che ha preferito per il momento non rispondere a quanto detto nei giorni scorsi da Zambuto, che stamattina è ritornato ad attaccare il presidente della Regione, < lo ritengo assurdo – ha dichiarato il primo cittadino- che nella finanziaria regionale, i 56 milioni di euro previsti, siano destinati ad associazioni, centri studi e altro, alimentando amicizie e clientelismo, e non si trovano fondi per salvare il nostro centro storico e mettere in sicurezza la vita di centinaia di persone. Continueremo nella nostra battaglia, convinti che i politici agrigentini, regionali e nazionali, non possono restare in silenzio e girarsi dall’altra parte. Aggiungo che della famoso finanziamento del 2005 destinato al nostro centro storico, sono rimasti 2 milioni di euro, ma che non sono nella disponibilità del Comune di Agrigento. Quei soldi sono destinati e vincolati perchè appartengono alla Protezione civile, che li sta utilizzando per il puntellamento della Cattedrale e per il primo stralcio della via di fuga. Chiederemo alla Protezione civile se sarà possibile utilizzarli per l’emergenza che stiamo vivendo, anche se gli interventi da attuare sono tanti e servono finanziamenti importanti >.