Visto il periodo potrebbe essere questo un falò tardivo.

Un rogo pronto a spegnersi lasciando in giro solo un po’ di cenere.

Oppure le fiamme della polemica potrebbero davvero causare rilevanti conseguenze all’interno degli equilibri politici agrigentini.

Ma per capirne l’evoluzione sicuramente bisognerà attendere ancora alcuni giorni.

Di certo in queste ore la polemica sollevata dal sindaco Marco Zambuto dopo la nomina di Giovanni Nocera dell’Udc ad assessore provinciale non si arresta.

La vicenda pian piano assume i contorni di un “Zambuto contro tutti”, polemiche interne al suo partito (l’Udc), e fuori in particolare con il movimento per l’Autonomia di Lombardo e D’Orsi.

E proprio il presidente della provincia, che con il sindaco di Agrigento in realtà non ha quasi mai avuto splendidi rapporti, ieri non ha risparmiato critiche a Marco Zambuto.

“Dica le cose come stanno – attacca D’Orsi – farebbe bene ad occuparsi della sua città, della pulizia, dell’edilizia scolastica: ormai nessuno più crede alla politica al di sopra dei partiti”.

E in merito alla nomina di Nocera D’Orsi rilancia: “Zambuto farebbe bene a parlare con i piani alti del suo partito: dovrebbe chiedere a loro spiegazioni invece che prendersela con me o con l’onorevole Di Mauro”.

E sulla rete idrica D’Orsi invita il sindaco a stare tranquillo assicurando di aver seguito lui, da presidente dell’Ato idrico, l’iter che porterà all’ammodernamento del sistema. “E’ l’Ato – ribadisce D’Orsi – l’unico ente predisposto per gestire un finanziamento del genere”.

In contemporanea a queste dichiarazioni Zambuto inviava una nota stampa destinata al leader del Mpa Roberto Di Mauro.

Un botta e risposta tra i due che probabilmente avrà ancora un seguito.

Il sindaco di Agrigento sostiene con forza il suo operato “non può esserci agrigentino in buona fede – scrive Zambuto – che, a fronte di ritardi e silenzi ventennali, non debba riconoscermi interventi decisi a Roma e a Palermo, sin dal mio insediamento, per ottenere i relativi finanziamenti”.

Poi l’attacco a Lombardo: “dalle carte in mio possesso i soldi per fare iniziare i lavorio sono disponibili da oltre 8 mesi in quanto in un capitolo del bilancio della Regione sono iscritti, per gli anni 2010 e 2011, i primi 7 milioni e 165 mila euro dei 25 milioni stanziati”.

“Se questi sono i fatti – conclude il sindaco – l’onorevole Di Mauro più che borbottare inutilmente contro di me si attivi per sostenere la mia iniziativa a favore della Città per avviare subito i lavori”.

Alla fine forse proprio l’acqua della nuova rete idrica potrebbe essere il mezzo per spegnere definitivamente le fiamme della polemica.