L’artigiano licatese Calogero Mulè, 57 anni, sposato con figli, esce da un ambulatorio medico speciliastico di Palermo, dove poco prima si era sottoposto ad una visita specilistica e muore mentre tenta di salire sull’autobus che lo avrebbe dovuto trasportare al terminal dei pullman del servizio extraurbano per poter rientrare a Licata. L’improvviso decesso dell’artigiano licatese si è verificato subito dopo l’uscita da uno degli ambulatori siti all’interno dell’Ismett di Palermo. L’improvviso decesso ha indotto i figli da richiedere l’intervento della polizia, che è giunta sul psoto e che ha avviato un’indagine al fine di accertare se i medici specialisti, che poco prima avevano sottoposto l’uomo a visita, si fossero accorti che Mulè fosse in pericolo di vita. Su disposizione della magistratura di Palermo, la salma del licatese è stata sottoposta ad esame autoptico alla presenza di un perito nominato dai familiari dell’uomo.