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Gli abitanti di Lampedusa  continueranno nel loro  impegno di solidarietà verso gli immigrati, ad accoglierli come come fratelli. Ma le autorità  devono impegnarsi per tutelare l’ordine sociale.  Benedetto XVI ha parlato così ieri durante l’udienza generale, a cui erano presenti i fedeli di Lampedusa, insieme all’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro.  Il Papa li ha incoraggiati “a continuare nel loro apprezzato impegno di solidarietà verso i fratelli migranti, che trovano nella loro isola un primo asilo di accoglienza”. Il pontefice ha detto anche di auspicare che gli organi competenti proseguano l’indispensabile azione di tutela dell’ordine sociale nell’interesse di ogni cittadino. I lampedusani  hanno anche consegnato al papa una croce, opera di Franco Tuccio, realizzata con il legno dei barconi di immigrati giunti sull’isola dal Nord Africa. L’arcivesovo Montenegro, tra l’altro, ha voluto sottolineare con l’Osservatore Romano come durante l’emergenza delle ultime settimane molti abitanti hanno aperto le loro case per far dormire quanti non avevano riparo.  Il parroco e il vice parroco di Lampedusa, don Stefano Nastasi e don Vincent Mwagala hanno affermato che con la loro presenza hanno voluto rivolgere un appello al pontefice perché la loro comunità non sia lasciata sola.